Mentre tu leggi, Google sta parlando (male?) di te

Fai questa prova: apri la finestra di Google e digita il tuo nome. Oppure quello della tua azienda.
Dai un’occhiata all’elenco di informazioni che il motore di ricerca ti restituisce.

Ecco, quei risultati – forse non l’hai mai pensato – agli occhi di chiunque ti stia cercando descrivono la tua personalità. E reale o distorta che sia l’idea che il mondo può farsi di te, quell’idea è comunque credibile. Perché è la verità di Google, e Google è credibile.

Capisci? È in gioco la tua reputazione in quella ricerca. E qualcuno potrebbe decidere se fidarsi o meno di te (o della tua azienda) in funzione di quelle informazioni. Non è cosa da poco.

Ecco perché servono buonsenso nel diffondere informazioni attraverso la rete, una strategia per gestire i contenuti con i social media (soprattutto quelli che riguardano la tua attività professionale) e costante attenzione nel monitorare le informazioni che ti riguardano e che passano da internet.

C’è un interessante articolo di Corriere.it che sfiora questo argomento. Eccolo qui.

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AUTORE

Fulvio Julita

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Web coach e digital strategist. Mi occupo di narrazione d’impresa applicata alle strategie di marketing. Prendo per mano professionisti e imprese, li accompagno nel mondo di internet. Attraverso il web e i social media, li aiuto a comunicare meglio, valorizzare la loro identità e vendere. Uso internet, parole e immagini per raccontare di imprese, prodotti e persone.