Non sei il migliore di tutti se ti racconti davanti a una telecamera

“Ma chi ti credi di essere? Chi ti credi di essere tu che te ne stai lì davanti a quella telecamera a raccontare delle cose, tu che pubblichi filmati online. Pensi di essere il migliore di tutti?”
Questa domanda la sentiamo ogni volta che pubblichiamo qualcosa su internet, o almeno io lo sento e penso che anche altri la sentano.

Quando hai una strategia che passa attraverso il raccontarsi attraverso la rete, nella testa quella domanda c’è. È una situazione che dipende dal mondo in cui viviamo: tu alzi un po’ la voce per far vedere di che pasta sei fatto e questa vocina ti urla “Ma chi sei? Sei il migliore di tutti?”.

No, non sei il migliore di tutti . Sei semplicemente qualcuno che si mette in gioco, perché ha degli obiettivi, dei sogni e un pubblico a cui vuole arrivare attraverso i social media.
E che è consapevole che, per arrivare alle persone che vuole raggiungere, deve anche esporsi al giudizio di tutti, compresi quelli che non sono i destinatari della sua comunicazione.
Superare la paura del giudizio è il primo passo per iniziare a raccontare con autenticità le proprie storie.

Non sei il migliore di tutti i se davanti a una telecamera racconti delle cose. Semplicemente sei qualcuno che ha qualcosa da dire.

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AUTORE

Fulvio Julita

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Web coach e digital strategist. Mi occupo di narrazione d’impresa applicata alle strategie di marketing. Prendo per mano professionisti e imprese, li accompagno nel mondo di internet. Attraverso il web e i social media, li aiuto a comunicare meglio, valorizzare la loro identità e vendere. Uso internet, parole e immagini per raccontare di imprese, prodotti e persone.