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Visibilità e contenuti, con Google My Business

Lorenzo Lucca #plumestories, Hospitality, Web Marketing

Possiamo chiamare Google solo motore di ricerca, quando fornisce lui stesso alcuni contenuti?
Un recente intervento di Scandellari, mi ha fatto venire in mente un altro aspetto poco considerato, legato soprattutto alle attività locali.

C’è infatti un altro fattore davvero rilevante riguardo ai contenuti forniti direttamente da Google: gli strumenti Google My Business.
Non lo conoscete? Forse non vi dice nulla il nome, ma se dico Google Mappe oppure Google Plus, sicuramente andrà meglio: da un paio di anni tutti questi strumenti sono stati raccolti in un unico sistema, Google My Business appunto.
In due parole, è quella schedina con le foto, la mappa, stelline e contatti che trovate ogni tanto alla destra quando fate delle ricerche.

Essere presenti su Google soprattutto per le attività sul territorio dai negozi al turismo è fondamentale, ormai dovrebbero saperlo tutti, anche se molte ricerche oggi passano da altri canali, dai social o da applicazioni.

Grazie a tutto questo il nostro sito oggi probabilmente NON è la fonte principale di informazioni verso i potenziali clienti. Oltre a portali e app, anche Google infatti fornisce alcuni contenuti direttamente: ad esempio quando cerco un numero di telefono spesso non dovrò entrare nel sito web, così come un indirizzo per le indicazioni stradali: mi verrà fornito direttamente nella scheda dell’attività.
Tutti guardiamo alle visite del sito web, ai mipiace della pagina Facebook e altri fattori evidenti, senza fare troppo caso a quante risposte sono invece state già intercettate e risolte direttamente da Google stesso.

Vi mostro qualche dato estratto dai nostri lavori nel monitoraggio della presenza online.

Sono le statistiche di due hotel, in due zone differenti. Entrambi hanno un sito web funzionante, ben usabile su cellulari e posizionato su Google.
Sono hotel ovviamente presenti su Tripadvisor, con ottime valutazioni che li portano nelle prime posizioni della classifica. Non mancano ovviamente gli altri portali classici come Booking, hanno pagine Facebook e profili Instagram attivi e seguiti.

Nonostante questo, i numeri che passano da Google My Business li superano.

Centinaia di telefonate sono passate direttamente da queste schede di Google. Cerco il telefono, mi compare la scheda attività e un bel tasto CHIAMA. Facilissimo.
Oltre 2000 clic finiti nel sito web sono passati prima da qui, per cercare le prime informazioni.
Le ricerche di indicazioni stradali? Non si fanno di certo tutte entrando nel sito web e cercando da qualche parte “come raggiungerci”, quando il telefono ti può rispondere con Google Maps e avviare direttamente la navigazione.
In generale, la scheda My Business e le informazioni connesse che Google ha fornito direttamente sono state viste decine di migliaia di volte. Sono numeri che superano di varie volte le visite ai rispettivi siti web e competono con la visibilità ottenuta dai canali Facebook e Instagram.

Si tratta di potenziali clienti, perché chi chiede le indicazioni stradali per raggiungermi ed effettua telefonate sono contatti estremamente interessati. Questo mondo spesso passa inosservato, concentrati come siamo sul sito nuovo o sulla pagina Facebook, senza accorgerci che Google in realtà non si è occupato della semplice ricerca, ma ha voluto allargarsi e dare qualche risposta lui stesso.

E’ diventato il nostro mini-sito mobile, pronto con le informazioni essenziali, immediate e integrate. Altro che “motore di ricerca” 😛

Sapete con precisione che risposte sta fornendo al vostro posto?
Che orari di apertura indica per il vostro negozio? Che valutazione dà delle vostre camere e che fotografie dell’attività sta mostrando ai vostri clienti?
Sta portando i clienti davvero al vostro indirizzo, oppure è la vecchia sede mai aggiornata?

Se non ho un buon monitoraggio della mia presenza online, questi aspetti passerebbero probabilmente inosservati. Fate attenzione: potrebbe trattarsi della maggioranza delle visite, di cui si sta occupando qualcun altro. E’ il caso di controllare 🙂
PS: sapete che sono anche gli strumenti che usa Pokemon Go? E’ sviluppato con Google, infatti.

 

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AUTORE

Lorenzo Lucca

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Fotografo e realizzo web e social media. Creo storytelling visivi per raccontare eventi e portare persone e aziende sul web, integrando comunicazione, social media e fotografia.

Con l’esperienza nella comunicazione e come programmatore, spesso mi occupo anche degli aspetti più tecnici del webmarketing, dalla visibilità alla SEO e presenza online generale.