Content marketing e storytelling: qual è la differenza?
Fulvio Julita

Fulvio Julita

Mi occupo di storytelling d’impresa applicato a strategie di marketing digitale. Prendo per mano professionisti e imprese, attraverso il web e i social media li aiuto a comunicare meglio, valorizzare la loro identità e vendere.

Content marketing e storytelling: qual è la differenza?

La domanda di un cliente, alcuni giorni fa, mi ha rivelato quanto io dia per scontata la differenza tra due discipline del marketing con tanti punti in comune ma diversi nella sostanza. Per cui chiarisco subito: content marketing e storytelling non sono la stessa cosa.

Content marketing e storytelling: qual è la differenza?
© Foto di Lorenzo Lucca ed Elisa Piemontesi

Cos’è il content marketing? È una strategia del marketing che si basa sulla diffusione di contenuti secondo un progetto editoriale. Lo scopo è attrarre un pubblico pertinente con gli obiettivi di marketing, coinvolgerlo e convertire l’interesse in un’azione redditizia.

Cos’è lo storytelling? Il termine letteralmente significa narrazione di storie. È una strategia simile nella forma e negli obiettivi al content marketing ma pone l’accento sulla tipologia di contenuti, che siano a carattere narrativo. La chiave è in quella sfumatura.
Potrei semplificare dicendoti che lo storytelling, nel mondo della comunicazione d’impresa, è una declinazione del content marketing in cui i contenuti sono storie. Spesso è proprio così: una storia è una forma di contenuto. Ma banalizzerei la questione.

Mi spiego meglio. Innanzitutto, cosa intendo per storia?
Per storia si intende una successione di episodi e di situazioni reali o fantastiche che da una condizione iniziale si evolvono verso una condizione differente. Lo schema tradizionale della narrazione fu teorizzato negli anni ’50 da Joseph Campbell, studioso di mitologia comparata. Lo definì Il viaggio dell’eroe e consiste in una successione di eventi che vedono un protagonista (l’eroe), spinto dal desiderio o ancor più dal bisogno, abbandonare la sua condizione iniziale, affrontare varie prove, fino a completare una trasformazione.

Leggi anche: Esempi di storytelling, per capire i metodi delle piccole imprese

Lo storytelling – nell’applicazione specifica del marketing – è perciò un’interpretazione narrativa della comunicazione d’impresa. Significa che ogni espressione, ogni singola storia, ogni informazione condivisa attraverso un canale di comunicazione digitale o analogico, diventano occasione di diffusione di porzioni di un unico racconto organico.

Il racconto si compone nella testa del destinatario della comunicazione: è la grande storia dell’impresa in cui il lettore si possa specchiare e riconoscere.

Come nelle soap opera, in pratica, dove ogni episodio vive di una propria vita e nell’insieme compongono la parabola di una narrazione più ampia.

Perché ciò succeda, è fondamentale che l’obiettivo – il ricordo dell’impresa impresso nella mente del pubblico – sia ben presente nella intenzioni degli autori dei contenuti (testi, foto o filmati che siano). È il presupposto necessario affinché lo storytelling diventi strumento per trasmettere – con la narrazione – il valore dell’impresa, così da attrarre e coinvolgere il pubblico a cui si vuole arrivare. E generare le condizioni di fiducia per vendere.

In tal senso ti invito a dare un’occhiata a questo filmato in cui spiego la differenza tra un contenuto che potrei definire tecnico (una ricetta) e lo stesso declinato in chiave narrativa.

In altre parole, se è vero che chi fa storytelling fa anche content marketing, non è invece legittimo pensare che sia sempre vero anche il contrario.

 

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