Fulvio Julita

Fulvio Julita

Mi occupo di narrazione d’impresa applicata a strategie di marketing digitale. Prendo per mano professionisti e imprese, attraverso il web e i social media li aiuto a comunicare meglio, valorizzare la loro identità e vendere. Uso parole e immagini per raccontare di imprese, prodotti e persone.

Perché le imprese dovrebbero guardare i social media con attenzione?

Volete una ragione su tutte per cui le imprese dovrebbero guardare con attenzione al mondo di Internet e dei social media? Ve lo dico con una sola parola: fiducia. Il punto è questo: le persone hanno perso la fiducia nelle istituzioni, nei governi e anche nei media tradizionali. La conferma arriva da più parti, non ultima l’indagine Trust Barometer 2014 diffusa da Edelman Italia.

La stessa fonte aggiunge però che:

“La fiducia nei media è tornata indietro ai livelli del 2010 (…)  in Italia. Quasi l’80% dei Paesi considerati ha dichiarato di fidarsi dei media meno rispetto allo scorso anno. Tuttavia si è rivelato un lieve incremento di fiducia in tutti i media on-line tra cui motori di ricerca (65% nel mondo, 69% in Italia), (…) i social media (47% globale, 44% Italia) e dei mezzi di comunicazione di proprietà (45% mondo, 44% Italia).”

In altre parole la gente tende ad avere ancora fiducia nella verità che arriva da internet.

Io questa cosa me la spiego così:
i media su internet non sono voci che cadono dall’alto, a differenza di quelle dei media a cui il marketing di sempre ci aveva abituati. E abbiamo la sensazione di poterci fidare perché le loro verità sono confrontabili con quelle di altre fonti, sono verificabili, possono essere approfondite anche grazie all’interazione che i media web 2.0 – i social media come Facebook in particolare – consentono.

Per tutti questi motivi, in un percorso di rafforzamento dei legami tra marchio e pubblico di riferimento, per stabilire rapporti più appaganti e trasparenti, le imprese – grandi o piccole che siano – io credo che debbano imparare a muoversi con meno diffidenza e più consapevolezza tra le dinamiche che i nuovi media comportano.
A chiederlo – a dirlo sono i numeri – è il loro mercato.