Personal storytelling, esempi di una writer coach - Metodi e qualità dei contenuti
Fulvio Julita

Fulvio Julita

Mi occupo di narrazione d’impresa applicata a strategie di marketing digitale. Prendo per mano professionisti e imprese, attraverso il web e i social media li aiuto a comunicare meglio, valorizzare la loro identità e vendere. Uso parole e immagini per raccontare di imprese, prodotti e persone.

Metodi e qualità dei contenuti: il personal storytelling di una writer coach

Chissà se avrei mai conosciuto Alessandra Perotti in un’epoca senza i social. Attraverso Facebook ho infatti imparato ad apprezzare il lavoro di una professionista il cui lavoro è strettamente legato alla scrittura, abilmente raccontato sui canali digitali.
Alessandra è la mente del convegno “Scrivere è vivere” che si terrà il 1 giugno prossimo in cui sarò tra i relatori. L’imminenza dell’evento ci offre l’occasione per scambiare due chiacchiere sui temi dello storytelling finalizzato al marketing personale.

 

Personal Storytelling scrittore - Alessandra Perotti

Alessandra, in cosa consiste il tuo lavoro?

Io sono editor e quindi seguo autori di romanzi, racconti  ma anche professionisti nella stesura della loro opera. A volte entro in scena come ghost writer scrivendo testi, articoli, libri, altre volte presto la mia consulenza editoriale sia a livello individuale che aziendale.
Il mio ruolo di writer coach si estende invece all’ambito della scrittura autobiografica e terapeutica, quella che Pennebaker (a cui dobbiamo gli studi sulla scrittura come cura al disagio) chiamava la scrittura espressiva.
Lavoro molto sui testi ma anche in aula con diverse tipologie di corsi.

La scrittura è un talento naturale o un’attitudine da coltivare?

La scrittura di qualità come altre forme d’arte e come altre professioni è un connubio di talento naturale – che è indispensabile – ma anche il risultato di allenamento, di pratica costante.
Nella mia attività di editor e writer coach – e anche di editore per molti anni – ho visto grandi risultati derivare dalla costante coltivazione di un’attitudine più che da talenti anche molto marcati ma lasciati incolti.

Quanto conta saper scrivere e raccontarsi nell’era dei social media?

Credo che mai come in questi anni la scrittura sia importante per comunicare, per definirsi. Nel web ancora di più. Le parole ci rappresentano, il modo in cui conduciamo un post, l’abilità di trasmettere emozioni attraverso la scrittura sono fondamentali.
Sapersi raccontare online poi è basilare. E questa capacità nasce dalla profonda sensibilità, dall’essere attenti alla propria storia e a  quello che ci circonda. Tutto ha la dignità di essere narrato, la differenza la fanno le modalità di narrazione, il linguaggio, la capacità di affascinare il lettore. Le persone – che siamo noi – amano le storie, la conoscenza e l’apprendimento passano attraverso le storie.

Quali sono gli ingredienti del tuo personal storytelling, il tuo marketing personale?

Sai che cosa penso sempre? La mia più grande passione è diventata il mio lavoro: questo mi riempie di entusiasmo e credo che sia la prima cosa che passa alle persone, sono felice di fare quello che faccio, ci credo, studio ogni giorno per offrire contenuti di valore.
La scrittura poi mi aiuta nella comunicazione.
Cerco di lavorare anche con strategia: un buon calendario editoriale è indispensabile, presenza costante su più canali e contenuti di qualità.
Bisogna sperimentare sempre: adesso sto testando i tuoi metodi, lo sai? Siepe e Cinque Vasi. Li sto calando nella pratica quotidiana del mio lavoro.
Marketing è raccontarsi, aprire una porta per fare entrare gli altri nel mondo che abbiamo preparato per loro e in cui potranno esaudire i loro desideri. Condividere questa soddisfazione, la gioia di chi ha ottenuto quello che voleva  non ha prezzo. Il vero business nasce da qui.

Parlaci del convegno “Scrivere è vivere”.

Il Convegno “Scrivere è vivere” del 1 giugno a Milano nasce da due motivazioni principali: celebrare la scrittura perché ha accompagnato l’uomo nella sua evoluzione, ne è stata espressione e lo è ancora, anzi, oggi in maniera più pregnante; fare il punto della situazione sulle diverse forme di scrittura e come queste siano fondamentali sia per esempio nella comunicazione digitale e sia nella crescita personale.
Il Convegno, nell’atmosfera del Teatro milanese OUT OFF, è un momento irrinunciabile per tutte le persone che scrivono – per lavoro o per passione – ma ci tengo a dirlo anche per chi ama la lettura, i libri, per chi desideri comunicare meglio online, per giovani autori che intendano saperne di più sul mondo dell’editoria.
Scrittori, giornalisti, blogger, insegnanti, studenti, marketer, lettori, speaker, attori: sono tutti invitati a partecipare.
Il Convegno è sponsorizzato da Writing Way Lab e Accademia di Scrittura ed è stata stretta una partnership con 4writing e l’Associazione Italiana Formatori.
Questa è la prima edizione ma spero che inauguri una lunga serie di appuntamenti annuali. Il teatro milanese diventerà un luogo di apprendimento e di confronto e sarà una giornata di formazione a tutti gli effetti.

 

Informazioni aggiuntive sull’evento SCRIVERE È VIVERE

Convegno nazionale di scrittura
Milano, sabato 1 giugno 2019
Teatro OUT OFF
Via Mac Mahon, 16

Una giornata di alta formazione dedicata a chi ama la scrittura nelle sue molteplici forme: per chi scrive per passione o per lavoro, per chi utilizza la scrittura come forma di crescita personale o per promuovere la propria professionalità.

Guarda il programma

Interverranno: Rudy Bandiera (divulgatore tecnologico, scrittore e TEDx speaker), Alessandra Perotti (editor e writer coach), Duccio Demetrio (accademico e saggista), Pier Mario Biava (scienziato e ricercatore di fama internazionale), Richard Romagnoli (master trainer di yoga della risata e TEDx speaker), Fulvio Julita (storytelling digital strategist), Cecilia Mattioli (book blogger), Alessandra Barocco (graphic designer e calligrafa), Alice Basso (editor, redattrice e autrice per Garzanti), Barbara Fiorio (scrittrice e autrice Feltrinelli), Laura Di Gianfrancesco (scrittrice).

Piume, galline e storytelling:
quando la scrittura aiuta a vendere sarà il titolo dell’intervento di Fulvio Julita (co-founder di Plume) a Scrivere è vivere. Racconterà l’uso strategico delle storie e la nascita, sui social media, di una forma di narrazione nuova, fluida e transmediale.