Fulvio Julita

Mi occupo di narrazione d’impresa applicata a strategie di marketing digitale. Prendo per mano professionisti e imprese, attraverso il web e i social media li aiuto a comunicare meglio, valorizzare la loro identità e vendere. Uso parole e immagini per raccontare di imprese, prodotti e persone.

Rubinetterie e social media: cosa dicono i numeri del Salone del Bagno 2018

C’è uno studio diffuso nei giorni scorsi da cui emerge un dato interessante: “Il Salone Internazionale del Bagno è stata un’edizione molto social. (…) Ottimi risultati per Fantini, protagonista nel mondo della rubinetteria (…) Questo a conferma di come anche i brand del design si siano aperti alle svariate possibilità che i canali social offrono per comunicare con il proprio pubblico.”

A dirlo è l’Osservatorio Digitale di Soluzione Group che, attraverso la piattaforma di monitoraggio Talkwalker, ha analizzato le conversazioni in rete tra il 17 e il 23 aprile 2018, i giorni della manifestazione legata al Salone del Mobile di Milano.

(leggi qui l’articolo originale)

Web marketing Rubinetterie Salone Bagno2018

I numeri, da cui si evincono i temi d’interesse del pubblico, portano attenzione al marketing di Fantini, fabbrica del design italiano fondata nel 1947 a Pella, sul lago d’Orta. Nel 1978 l’azienda presentò il primo rubinetto colorato della storia. Fu una rivoluzione in un settore che mai, prima d’allora, aveva osato tanto. Oggi I Balocchi – questo è il nome del prodotto disegnato da Pedrizzetti e Mercatali – è un’icona industriale esposta in musei internazionali. Nel tempo l’azienda ha collezionato collaborazioni con progettisti di fama come Enzo Mari, Matteo Thun, Piero Lissoni, Franco Sargiani, Vincent Van Duysen e, quest’anno, Michael Anastassiades.

L’aprirsi, alcuni anni fa, ad un presenza in rete ben organizzata fu per Fantini la conseguenza dell’aver intuito un potenziale ancora inesplorato – sui social – da altre eccellenze del design: andare oltre al racconto del prodotto, rivelare la personalità di chi produce, la cultura, i valori, il carattere, le radici, la spiccata propensione al bello quale espressione di un mondo più ampio.

Insieme imbastimmo un piano editoriale ricco di spunti d’ispirazione. Adottammo uno stile di scrittura pacato e accogliente, consono all’atmosfera raffinata che incontrammo. Lo storytelling del mondo Fantini – su Facebook soprattutto – ancora oggi è una miscela di episodi che parlano di attualità aziendale, luoghi rappresentativi e persone che pensano, progettano, producono con intelligenza e passione.

La narrazione nei sei giorni dell’ultima Design Week milanese si è concentrata sulle novità presentate al mercato. Foto e filmati hanno alimentato – su Facebook, Instagram e LinkedIn – un massiccio flusso di informazioni ed esperienze visive in tempo reale. Migliaia sono stati gli scatti fotografici prodotti, oltre dodicimila i fotogrammi uniti tra loro per le animazioni hyperlapse. Ad essi si aggiungono videointerviste, anche in diretta streaming (Facebook Live), e brevi clip fatte con lo smartphone (Instagram Stories).
Il principio è che quei sei giorni di aprile offrono un’occasione unica per alimentare il passaparola tra gli addetti ai lavori, distinguersi e prendere le distanze dai competitor. La posizione che appare dalla ricerca tra i marchi più citati è un riconoscimento alla strategia e la dimostrazione di quanto le storie, attraverso i social, sappiamo condurre agli obiettivi.